19 settembre il giorno di San Gennaro

Per Napoli e i napoletani San Gennaro è un pezzo di famiglia, una pietra miliare della propria storia ma anche della propria città.

Vescovo martire nel III secolo le sue spoglie arrivano a Napoli nel V secolo quando una donna chiamata Eusebia consegnò al vescovo le due piccole ampolle in cui era contenuto il sangue di San Gennaro. Il vescovo Stefano portò il suo cranio e le due ampolle contenenti il suo sangue all’interno della chiesa costruita, da lui stesso, per chiedere la protezione del santo sulla città durante una violenta eruzione.

Nonostante tutti i suoi prodigi e tutti i suoi miracoli la beatificazione tarda ad arrivare, infatti dobbiamo aspettare Papa Sisto V che lo renderà Santo solo nel 1586.

Nella storia molti sono stati i Papi, i Sovrani che hanno dimostrato il loro rispetto onorando il santo con doni di grande valore esposti ora nel museo che ospita il Tesoro di San Gennaro. Questo è stato anche soggetto di un film con Totò e Nino Manfredi dove si rappresenta tutto il rispetto che il popolo napoletano dimostra al santo e tutta la potenza che questo ha su loro.

La dimostrazione principale, del loro affetto e del loro rispetto, è la folla che si riversa nel Duomo i giorni del miracolo di San Gennaro dove tutti i napoletani aspettano con ansia lo scioglimento del sangue simbolo di benessere del popolo oppure in caso contrario sintomo non benigno per la città stessa.

Inoltre San Gennaro non viene festeggiato solo a Napoli ma anche a Pozzuoli dove si racconta sia conservata, nella chiesa realizzata per lui, la pietra dove il santo fu decapitato e che durante il miracolo si  colora di un colore rosso sangue.

Tra credenze, culto e tradizione il 19 settembre è una data che noi napoletani aspettiamo con ansia sia per festeggiare il santo ma anche per inneggiare ad un miracolo che ci protegge da tanti anni.

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