“A figlia d”o marenaro” paga gli stipendi ai dipendenti durante il lockdown: un esempio di grande imprenditoria

A figlia d’o Marenaro: un’istituzione della ristorazione napoletana, ancora una volta fa la differenza ma non per i suoi piatti ma per un’importante iniziativa che va fuori gli schemi dell’essere imprenditore.

La signora Assunta Pacifico, titolare dello storico ristorante nel centro di Napoli “A figlia d’’o marenaro“, è stata premiata da Coldiretti Campania e Coldiretti Donne Impresa Campania perché ha difeso i suoi 60 dipendenti, che attendevano invano la cassa integrazione, pagando loro gli stipendi durante il periodo del lockdown a causa del Covid-19, nonostante la chiusura del ristorante.

Assunta, oltre ad essere titolare dello storico ristorante di Via Foria, è testimonial regionale dell’iniziativa nazionale #solodalcuore, una mobilitazione di solidarietà con la quale le imprenditrici della Coldiretti raccolgono fondi per la costruzione in Africa di un reparto di maternità e di una scuola per neo ostetriche a Rumbek, in Sud Sudan.

La numero uno del ristorante:

A figlia d’o marenaro” spiega la sua filosofia del lavoro:

“Quando lavori duramente, fai sacrifici e dai il massimo di te stessa, prima o poi arrivano sempre le soddisfazioni!

La Coldiretti ha scelto la Signora Assunta come testimonial per l’iniziativa

“Prima le mamme e i bambini.

Mille di questi giorni” a favore delle giovani donne dell’Africa e come simbolo della ristorazione in Campania, per me è stata per me un’emozione bellissima.

quando ero piccola giocavo vicino il bancone del padre e sognavo di voler fare la ristoratrice.

Dopo diversi anni il mio sogno è diventato realtà e per me è stato il raggiungimento di un obiettivo a nome di tutte le donne, che non si arrendono e continuano a lottare per poter mostrare al mondo il loro valore.

Mi sprona ancora di più ad affrontare questa tempesta dalla quale siamo stati colpiti da più di un anno ormai.

Cerco di superare ogni giorno questo periodo terribile, con il sorriso e il sostegno della mia famiglia, dei miei dipendenti e di tutti i miei amici.

Perché come diceva Eduardo: Adda passà a nuttata,

ma sono sicura che la luce dell’alba è vicina”.

Come tutti lo speriamo.

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