Incantati dal violino di Ferdi Violin Bairami: lo scugnizzo macedone

Oggi parliamo di un artista nuovo. Uomo che che dalla macedonia e un violino ha cambiato le regole della musica classica introducendo un nuovo concetto del fare musica unendo la musica classica con le melodie del pop moderno.

Abbiamo fatto quattro chiacchere con Ferdi Violin Bairami, volete sapere cosa ci siamo detti scopritelo in

quest’intervista allo scugnizzo macedone.

1.         Abbiamo letto che la musica scaccia l’odio da coloro che sono senza amore, da pace a chi è in fermento ma per lei Ferdi Violin Bairami cos’è la musica?

La musica è un mix di tante sensazioni ed emozioni frutto del Sacrificio, lavoro, Amore, condivisione, passione e responsabilità.

Più precisamente la musica è vita, essa mi ha insegnato la disciplina il rispetto per gli altri, essere responsabile.

La musica è magia, condivisione, è sentimento verso un’altra persona, è sofferenza per quello che proviamo dentro.

2.         Qual è la sua formazione artistica?

Poliedrica mi trasformo da violinista classico a rockstar 😂

Scherzo!. (ridendo un po)

 Ho iniziato per puro divertimento poi sono passato dal violino classico al violino elettrico e ho inserito anche brani pop, nel mio repertorio. Un repertorio ampio e variegato che spazia tra generi musicali diversi creando un sottofondo musicale intenso. Frutto di diversi studi al conservatorio che mi hanno permesso di adattare il suono del violino con le moderne sonorità.

3.         Lei è riuscito a unire le dolci e decise sonorità del violino con le nuove melodie del pop.

Come riesce a spiegarci questo connubio di sonorità?

Ho sempre cercato di superare i miei limiti e non solo. Ho studiato musicisti importanti come:

Johann Sebastian Bach, Mozart ma anche altri come Stevie Wonder, B. B. king, Michael Jackson e altri grandi artisti.

Questi artisti hanno sempre viaggiato da soli nella loro carriera quindi ho pensato a come avvicinarli tutti insieme in un unico modo. Ho cercato di superare i limiti della musica ed i miei limiti unendo le loro melodie in un unico strumento. Il risultato alla fine non è male poi bisogna adattarsi all’atmosfera della serata

4.         Molti artisti a Napoli sono partiti dai matrimoni, lei contribuisce a trasformare un giorno importante in un giorno magico per gli sposi e i partecipanti. Come la fa sentire questa responsabilità?

Ho una grande responsabilità perché condivido il giorno più importante e unico quindi deve essere tutto perfetto. È un evento che mi impone un impegno maggiore dove senti la calorosità del pubblico che è molto più vicino. È una bella emozione anche per me perché i matrimoni rappresentano nonostante tutto il trionfo dell’amore e la nascita di una nuova famiglia per me è sempre un momento emozionante ed è bello  condividere le stesse emozioni.

5.         La pandemia ha colpito il lavoro di tanti artisti, lei come sta vivendo questo periodo storico?

Purtroppo noi artisti saremo gli ultimi a riprenderci perché per tanti siamo un extra ma non sanno che dietro al nostro lavoro ci vivono tante famiglie purtroppo non abbiamo la forza di combattere verso un nemico invisibile. In questo momento immaginare un mondo senz’arte è terribile perché io e altri artisti come me rappresentiamo l’espressività umana della fantasia e del coraggio di osare dove gli altri non arrivano e in un periodo come questo dove c’è tanta paura anche scendere di casa è davvero dura ma sono ottimista e credo che possiamo farcela.

6.         Ferdi Violin Bairami originario della Macedonia ma qual è il suo posto preferito di Napoli, magari dove si sente più a casa?

Non c’è un posto preciso Napoli è una città magnifica. Gli altri mi chiamano lo scugnizzo macedone, mi sono creato una famiglia a Napoli non posso farne a meno di questa città meravigliosa come dice un detto napoletano vedi Napoli e poi muori, non è un caso che i grandi artisti passano tutti per Napoli.

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