Le 5 delizie che puoi gustare solo tra i vicoli di Napoli

Ci sono delizie gastronomiche che sono tutt’uno col contesto.

Lo street food, cibo da strada, a Napoli è qualcosa di più. È un momento di contemplazione e di estasi culinaria da gustare mentre tutt’intorno la città brulica, pulsa, si muove caotica.

Scopriamo questo percorso gastronomico e gustiamoci queste 5 delizie partenopee:

1. Le sfogliatelle di Attanasio alla Ferrovia

C’è chi, da fuori sede universitario o pendolare, se le ricorda ancora a distanza di decenni: le sfogliatelle (ricce o frolle, fate voi), ma pure le Santa Rosa con crema e amarena, l’ormai introvabile torta “migliaccio” e pastiera, pastiera, irrimediabilmente pastiera. Andate da Attanasio (vico Ferrovia 1) apre alle 6.30 del mattino.

2. La pizza fritta della Masardona

La pizza fritta della Masardona ha un effetto inconfondibile sul neofita che la guarda stupefatto. La pasta si gonfia all’inverosimile, pare quasi scoppiare e alla fine, dopo aver gustato la delizia sfidando le temperature in pochi bocconi (magari accompagnata dal bicchierino di Marsala all’uovo) il commento finale è sempre lo stesso: «È leggerissima!». Per trovare la Masardona bisogna andare di mattina (tranne il sabato in cui è aperta pure dalle 18.30 alle 22) fino alle 15.30 in via Capaccio Giulio Cesare, 27, una delle traversine alle spalle della Ferrovia, in zona corso Arnaldo Lucci.

3. Una granita da Lello a Porta Capuana
Se attraversate l’incrocio tra l’ex Pretura e il corso Garibaldi di sera, specie nei weekenk, vi sorprenderete della folla che si assiepa intorno a un chioschetto. Che venderà mai? Molto semplice: granite. Ma granite così buone che poi uno alla fine non ne può fare più. Lello a Porta Capuana è una isstituzione: frutta di stagione e realizzazioni che ricordano da vicino le gigantesche granite siciliane.

4. La zuppa di cozze da Corrado
“Incastrato” su una scalinata, tra un benzinaio e una chiesa, in via Michele Tenore, zona via Foria vicino all’Orto Botanico, il ristorante da Corrado non spicca per il servizio o per l’ubicazione. Ma chi ci è stato non si è mai lamentato del cibo, impegnato com’era a finire la gigantesca zuppa di cozze, magari anticipata da una corposa fritturina e innaffiata da vino bianco e seguita da un sautè di vongole. Insomma, una esperienza da provare.

5. Un cuoppo alla Friggitoria Fiorenzano alla Pignasecca

Dal 1924 la tripperia e trattoria Le Zendraglie sita alla Pignasecca gli odori che investono chi si insinua nelle affollate sono a dir poco irresistibili. Montanare, zeppoline, panzarotti, palle ‘e riso (bianche e rosse), polenta fritta e chi più ne ha, ne metta. Quello con Fiorenzano è diventato per molti un appuntamento fisso della giornata, per alcuni addirittura quotidiano.

Per un turista che ama il food italiano e soprattutto napoletano Napoli è il paese dei balocchi.

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