Le nuove meraviglie del sottosuolo

Il sottosuolo di Napoli ci riserva sempre nuove sorprese, dopo i due percorsi nel proprio ventre, Napoli sotterranea e il Tunnel Borbonico, nasce il Museo dell’acqua. 

Inaugurato la scorsa mattina – nel sottosuolo della basilica della Pietrasanta – il primo Museo dell’Acqua napoletano si snoda per circa un chilometro fra rami e cisterne dell’antico acquedotto Bolla.  

Al museo si accede con uno speciale “ascensore archeologico”. Si scende le viscere del tufo fino a 35 metri sotto il livello del suolo in quell’area del decumano maggiore in cui fino al VI sec. d.C. sorgeva un tempio dedicato a Diana. Dalla cabina trasparente si possono ammirare le antiche cisterne coi graffiti ed i mosaici d’epoca romana.

Arrivati nel sottosuolo, a 35 metri, si inizia lo straordinario percorso a piedi nel ‘Decumano sotterraneo’, questa strada ci consente di seguire l’antico tracciato dell’Acquedotto della Bolla e di osservare due importanti cisterne, la cosiddetta ‘Cisterna delle anguille’ e poi la ‘Sala delle onde’.

E questa è solo la prima fase di allestimento di questo speciale e nuovo Museo napoletano. Infatti, oltre a questo percorso di circa un chilometro tra giochi di luce spettacolari e suoni, il percorso museale sarà ampliato, anche in collaborazione con il MANN il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con reperti presi dai depositi come antichi dispositivi idraulici, ceramiche e pezzi di statue romane dell’epoca.

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