Lungomare di Napoli: la storia del conte Caracciolo

Quante volte abbiamo ammirato il lungomare di Napoli di via caracciolo per vivere momenti di serenità guardando il mare stando con la propria famiglia o chiacchierando con i propri amici senza domandarsi: chi era il conte Francesco Caracciolo.

Il conte Francesco Caracciolo Nacque a Napoli il 18 gennaio del 1752 figlio della dinastia borbonica che ha dominato la città di Napoli per diversi lustri.

Francesco Caracciolo entrò giovanissimo nella marina da guerra, partecipò, a bordo di una nave britannica, alla guerra d’Indipendenza delle colonie nordafricane dove si distinse lottando contro i pirati di Algeri e di Tunisi.

Nel dicembre del 1798 il conte Francesco Caracciolo ebbe una grande occasione per dimostrare le sue abilità di navigazione.

A bordo di un vascello guidato dall’ammiraglio Nelson che trasportava re Ferdinando e la consorte Maria Carolina, in fuga verso Palermo a causa dell’arrivo delle truppe francesi a Napoli,

Francesco Caracciolo condusse una splendida navigazione nonostante il mare in tempesta. Ferdinando riconosce ed elogia la bravura di Caracciolo, suscitando così l’invidia e la gelosia dell’ammiraglio inglese.

Le sue doti di navigazione e di grande condottiero del mediterraneo non riescono ad impedire la

la distruzione della flotta partenopea a Messina.

Il re Ferdinando chiede al conte Caracciolo Napoli, di recarsi a Napoli per curare il suo patrimonio.

Vi giunge poche settimane dopo la proclamazione della repubblica (21 gennaio 1799) e, accolto con entusiasmo e onori, accetta di porsi a capo della marina repubblicana.

Al comando di pochi barconi il Conte Francesco Caracciolo combatte le navi inglesi e siciliane a Procida successivamente

sostiene dal mare la resistenza del forte di Vigliena dagli assalti della colonna calabra delle bande del cardinal Ruffo.

Una battaglia in mare durissima che sancisce una brutta sconfitta per il conte Caracciolo dove fu costretto ad alza bandiera bianca.

Dopo la resa dei repubblicani, Francesco Caracciolo si nasconde nei suoi possedimenti di Calvizzano.

Ma venne tradito da alcuni contadini dove fu catturato il 25 giugno del 1799 dal colonnello borbonico Scipione La Marra.

Il 29 giugno fu celebrato il processo al conte Caracciolo a bordo della nave ammiraglia inglese Foudroyant per aver rispettato gli ordini della regina.

La corte militare era presieduta dal conte Thun e dall’ammiraglio Nelson, la quale lo stesso ammiraglio Nelson in persona avesse richiesto la pena capitale per l’ammiraglio.

La corte in un primo momento aveva stilato una sentenza che lo condannava al carcere a vita.

Il re Ferdinando e la regina Maria Carolina, che aveva in odio i rivoluzionari a causa della fine fatta da sua sorella Maria Antonietta decapitata sulla ghigliottina durante la rivoluzione francese, imposero la pena capitale per Caracciolo.

L’ammiraglio inglese costrinse il conte Thun a modificare la sentenza già scritta, di condanna a morte mediante impiccagione, non concedendo neanche la più onorevole esecuzione mediante fucilazione, che sarebbe spettata al condannato in sua qualità di ufficiale e nobile.

Alle ore 17 del 29 giugno 1799 fu eseguita la sentenza, il conte Francesco Caracciolo fu impiccato all’albero di trinchetto della nave Minerva, il corpo fu gettato a mare.

Dopo alcuni giorni il cadavere di Caracciolo ritornò in superficie e raccolto da alcuni pescatori di Santa Lucia è deposto nella Chiesa della Madonna della Catena.

Da questa storia che il lungomare più bello del mondo prende il nome lungomare Caracciolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *