Pandemia lockdown: i napoletani si aiutano tra loro e torna la regola del “buon vicinato”

A Napoli, attraverso i social network, migliaia di cittadini hanno collaborato nell’ultimo anno, a dare una mano a chi era in difficoltà a chi non aveva ne cibo ne una compagnia durante questa pandemia.

Il gruppo “Facciamoci Compagnia” in dodici mesi ha aiutato 600 famiglie, ed oggi ha consegnato 300 pasti caldi ai meno abbienti per “festeggiare” un anno di attività.

La regola non scritta del “buon vicinato” è tornata a Napoli nel periodo di lockdown dovuto al Covid-19: e così in un anno, grazie ad un’organizzazione capillare organizzata via social media, sono state 600 le famiglie aiutate dai propri vicini.

Nessuno è stato lasciato indietro nemmeno centinaia di clochard che hanno ricevuto pasti caldi.

 Durante la pandemia nacque a Napoli il progetto “Facciamoci compagnia“, che vide Compiere i primi passi proprio la chiusura totale in cui tutta Italia.

Famiglie che si sono viste portare in casa la spesa, magari perché bloccate a causa del Covid stesso o per impossibilità oggettiva a spostarsi, ma anche aiuti talvolta economici, raccolte fondi e via dicendo. Rosario Morisieri, fondatore del gruppo e fotografo partenopeo piuttosto noto, ha raccontato così la nascita del gruppo “Facciamoci Compagnia“, che ha dato inizio a tutto il progetto.

Attorno a noi c’era silenzio, paura e un gran senso di smarrimento per una situazione mai vista prima.

La gente cercava conforto, compagnia, punti di riferimento e da questo senso di angoscia, dalla volontà di accompagnare i giorni bui della pandemia è arrivata l’idea. Con alcuni amici abbiamo creato il gruppo Facebook con lo scopo di fare compagnia, di condividere opinioni, ansie, risate e lacrime.

Il gruppo non solo ha aiutato emotivamente le oltre tremila persone che nel giro di un anno si sono iscritte.

Il gruppo è diventato il promotore di varie iniziative benefiche, raccogliendo fondi per sostenere persone in difficoltà, pubblicizzando attività commerciali, e anche creando legami che hanno portato contatti lavorativi.

Per “festeggiare” il primo anno di attività, l’associazione anche donato 300 pasti caldi al centro “La Palma”, per persone senza fissa dimora ed in difficoltà.

Napoli è una città dalle tante contraddizioni ma che non lascia nessuno indietro impiegando tutte le risorse possibili per aiutare chi è veramente in difficoltà.

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