Planet Funk: oltre gli schemi della musica

Dalla costa di Posillipo fino ai grandi artisti oltre oceano.

Oggi vi raccontiamo una band che è andata oltre gli schemi della musica napoletana e le classiche canzoni, parliamo quindi dei Planet funk.

I Planet Funk sono un gruppo musicale italiano, la loro storia parte dal 1999 dalla fusione tra la vecchia formazione napoletana del gruppo I SOULED OUT: composta da Alessandro Sommella, Domenico “GG” Canu e Sergio Della Monica e altri interpreti musicali come Marco Baroni ed Alex Neri.

Il nome Planet Funk nasce dal titolo di un brano realizzato da Alex Neri che da vita ad una storica band insediata a Napoli.

Una band che si aperta ad una forte contaminazione musicale tant’è vero che dallo studio di registrazione di Posillipo sono passati Pet Shop Boys instaurando importanti collaborazioni con Kerr dei Simple Minds, Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro e Jovanotti ma anche Robert Del Naja dei Massive Attack, James e Lavelle.  

Una band composta in primis per metà dall’estro e dalla fantasia napoletana e dalla pragmaticità fiorentina.

I Planet Funk nonostante la loro geografica di provenienza italiana si sono sempre ispirati alle sonorità oltre i confini dell’oceano come

I Depeche Mode, gli Alan Parsons Project, i King Crimson, The Police, the Clash, Brian Eno, David Bowie, the Killers, The Chemical Brothers ed infine i Daft Punk che poco si sono sciolti.

I Planet Funk hanno collaborato con tantissimi artisti sia italiani che stranieri: tra gli altri ElisaEmma, Raiz e Simple Minds.

La diversità dei Planet Funk passa attraverso il voler fare qualcosa di diverso.

Erano difficili da definire e non volevamo essere definiti, non avevano un cantante e non lo volevano avere, in Italia li presero per pazzi, gli dissero che non avrebbero mai venduto un disco, poi ci pensò la Virgin inglese a metterli sotto contratto, conscia dei successi che singolarmente avevano prodotto o firmato, ma anche dell’importanza del progetto.

La poliedricità dei Planet funk era oltre l’essere gruppo perché passava attraverso la scelta un collettivo aperto che si sceglieva di volta in volta il cantante più adatto per la canzone giusta.

Con i Planet Funk la Dancefloor e rock non erano mai stati così vicini.
Una contaminazione sonora che influenzava anche il suono da discoteca, rendendolo glamour con un mix di suoni da concerto, strumenti elettrici ed elettronici convivevano in studio come sul palco.

 Non parliamo quindi di un’operazione a tavolino,

perché il risultato è emerso dal vivo con tanti concerti, festival e tante altre esibizioni live.

Purtroppo dopo la morte di Sergio Della Monica il gruppo è rimasto sotto shock dove fu difficile riprendere la strada senza di lui.

Sergio era l’anima del gruppo, un fuoriclasse una figura che ancora oggi a distanza di 2 anni ancora non è stata sostituita degnamente.

Nonostante tutto i Planet Funk rimangono sempre una band di riferimento per Napoli e per tutto il mondo della musica italiana. Perché hanno dimostrato ancora una volta che a vincere nel mondo artistico non è l’arte stessa ma le idee di ognuno di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *